METEO 23-28 Novembre 2021: cosa ci aspetta in questa settimana? – Meteo Abruzzo-

Una circolazione depressionaria instauratasi sull’Europa centro-meridionale e consequenzialmente anche sul bacino del Mediterraneo, si sta strutturando di due minimi depressionari che catapultano una serie di modesti sistemi nuvolosi verso levante facendo sì che questi ultimi sorvolino anche la nostra penisola. Tutte queste cause sono attribuibili ad una rimonta dell’Anticiclone delle Azzorre non ancora decisiva lungo i meridiani che consente al flusso umido zonale atlantico di distendersi verso le nostre medie latitudini ove transitano varie perturbazioni, non da identificarsi come intense, seppur piuttosto ramificate e in moto a nastro. Questa struttura circolatoria consentirà maltempo sull’arco alpino a causa dello “stau” orografico, ove saranno possibili rovesci di pioggia e di neve a partire da quote medie. Sul settore settentrionale prealpino e padano padroneggeranno, dunque, i venti di Foehn.


Il contesto variabile interesserà il Centro-Sud Italia e le regioni meridionali. Tenendo in considerazione la collocazione del vortice di bassa pressione di matrice euro-atlantica, le piogge saranno agli esordi tra il debole e il moderato ed interesseranno la Sardegna e il settore tirrenico, nonché anche le nostre zone interne montuose abruzzesi oltre a quelle laziali, campane e lucane. Un intenso peggioramento che coinvolgerà tutto il nostro stivale culminerà nella giornata di giovedì, prima che l’ampia nuvolosità con associate piogge abbia interessato anche i settori di nord-ovest dell’Italia; in maniera più decisa nella giornata di venerdì le restanti aree. In effetti, una saccatura nord-atlantica in procinto di muoversi verso sud mediante l’intensità anche del Vortice d’Islanda, la medesima ostacolata ad ovest dall’Anticiclone delle Azzorre, si approfondirà sulla Penisola Iberica e il Portogallo, scavando una profonda area depressionaria in rapido movimento verso est.


Tra giovedì e venerdì le condizioni meteorologiche saranno fortemente perturbate, poiché dal transito dell’intensa perturbazione attorcigliata al vortice di bassa pressione convergerà alle alte quote con il richiamo di correnti d’aria mite e umida di Libeccio e Scirocco che incrementerà i nembostrati già presenti e farà nascere sistemi temporaleschi composti dai cumulonembi, che sui settori tirrenici meridionali potrebbero anche assumere localmente forte intensità. La zona di convergenza molto alta tra il mare e la terraferma esporrà, a causa di un indice CAPE elevato, ad un grande potenziale di energia termica e umidità la Sicilia tirrenica, ove sulla costa potrebbero essere rilevanti temporali di violenta entità o sotto le sembianze di nubifragio. La nostra regione Abruzzo verrà questa volta totalmente coinvolta anche se in misura minore come esattamente i settori adriatici e di nord-est. Le quantità di precipitazioni scaricate potrebbero comunque presentare carattere di rovescio di pioggia o temporale, tipico dell’entità di un normale acquazzone estivo e autunnale.


Il cambio di rotta si potrebbe concretizzare nel fine settimana quando l’Anticiclone delle Azzorre, orientandosi verso levante, andrà a distendersi molto rapidamente dapprima verso nord, successivamente a mo’ di direzione della Scandinavia, facendo richiamare, al transito di un altro vortice depressionario, masse d’aria fredda che raggiungerebbero dapprima il Nord Italia e successivamente tramite correnti d’aria fredda di Bora e Grecale anche il settore adriatico del Centro e del Centro-Sud Italia. L’aria fredda di origine artico-marittima potrebbe essere risucchiata solo all’inizio della prossima settimana facendo scendere molto rapidamente le temperature sia massime che minime, bruscamente su valori invernali. Se questa tendenza venisse confermata, potremmo essere dinanzi ad un primo assaggio d’Inverno anche per le nostre montagne appenniniche che verrebbero coperte dalla prima vera neve stagionale fino a quote di bassa montagna. Sembrerebbe tuttavia confermato il mutamento della circolazione atmosferica a scala europea inquadrato dalle numerose corse modellistiche raccolte e interpretate, ma con ancora ovviamente margini di incertezza nei grafici ensemble; molto più probabile che nel fine settimana le condizioni meteorologiche siano uggiose e a tratti anche molo variabili su tutta l’Italia, prima dell’avvento di aria più fredda a cominciare dal Nord Italia. Ne torneremo a parlare nel prossimo aggiornamento qui su Meteo Abruzzo.

Articolo a cura di Riccardo Cicchetti

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